Occhi negli occhi (Scrittori italiani e stranieri) (Italian Edition)

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Mi basta da un massimo di duecento a un minimo di cinque specialisti preparati e volenterosi, e un mese di tempo, poi in Italia ci sarebbe il vuoto. E nemmeno con troppe perdite: diciamo una trentina, e nessuno dei nostri.


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Con trenta omicidi ben pianificati io ti prometto che farei il vuoto in Italia. E fin qui siamo in presenza di un gran bel romanzo. View all 9 comments. Jan 24, Roberto rated it really liked it Shelves: italia. Alla sera o alla domenica vi chiederete cosa fare, ma visto che vi troverete magari a tre o quattrocento chilometri di distanza dal primo paese che si possa chiamare tale, non andrete da nessuna parte e per qualche mese non farete altro che lavorare.

E vi comprerete una moto, una bella Ducati ultimo modello, o un'automobile, una bella BMW. Ma per mantenerle ripartirete di nuovo, dedicando altri mesi al lavoro in un ambiente duro e senza svaghi. E per mantenere anche moglie e figli andrete ancora via lontano.

Ma a furia di star lontani voi e vostra moglie vi farete delle vite parallele e prima o poi divorzierete. Ma guardandomi intorno non vidi nessuna esitazione negli occhi dei ragazzi presenti. Tutti decisi, tutti motivati, tutti pronti a costruire con passione una vera e propria vita di merda. Non ho potuto non ricordare questo aneddoto leggendo " La vita agra " di Luciano Bianciardi. E' vero, Bianciardi qui parla della metropoli nel dopoguerra, ma i temi trattati sono i medesimi. Correre, correre, correre per arrivare a cosa?

Faranno insorgere bisogni mai sentiti prima. A tutti. Chi si salva? Si limita a sognare. Peccato che questo sognare, che mi ha ricordato molto la canzone "Caro amico ti scrivo" di Lucio Dalla, non porti proprio a nulla. Un libro in ogni caso interessante, scritto benissimo e che sono stato felicissimo di leggere. View all 38 comments.

Jan 12, piperitapitta rated it really liked it Shelves: autori-italiani , italia , letteratura-italiana , romanzo , dal-romanzo-al-film. Il tuo prossimo ti cerca soltanto se e fino a quando hai qualcosa da pagare. View 2 comments. Jul 31, lorinbocol rated it it was amazing. LB fu emigrato di cara ci sono opere capaci di far interagire benissimo il sublime e il prosaico. LB fu emigrato di caratura dalla maremma nella milano del grande boom.

View all 16 comments. Oct 26, Grazia rated it really liked it. Bianciardi mi pare un po' come il simpatico collega. Lui si oppone, ma di fatto l'opposizione rimane solo formale.

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Critica, ma non si sottrae. Scrive pure dannatamente bene. Arriva e spazza via la cupola fuligginosa, e per qualche ora ti sembra di esserti messo gli occhiali, il disegno delle case si fa netto, i lumi a sera brillanti, vedi persino le stelle, e il Monte Rosa dal terrazzino. View all 42 comments. Mi sono specchiata in queste pagine di vita scomoda, sofferta. Ero prossima alla nascita quando Bianciardi scrisse questo libro eppure, a distanza temporale, ho vissuto gli stessi disagi View all 4 comments.

Di cosa parla questo libro? E' uno stretto legame tra due situazioni opposte: per spaccare il sistema devi farne parte, e per farne parte devi accettare le sue regole e meccanismi, adeguarti sempre un po' fino a diventare una delle tante formichine che lo compongono e lo sostengono. Ulteriore conferma, nel caso ce ne fosse bisogno, che non abbiamo fatto nessun passo avanti. A partire dalle sciocchezze e le manie l'odio per gli inutili cantieri nelle strade, il fastidio di avere gente per casa per finire con gli argomenti di sostanza il ritrovarsi a decantare i meriti di una decrescita felice, salvo poi dover ammettere che prima di questo odiato progresso eravamo un branco di cavernicoli pidocchiosi.

Ma profondamente costruttivo. View all 10 comments. Dismagare, scapeare, spigare, sbandonare: esempi di un collage, una ibridazione mimetica e musicale che corrisponde alla geografia emotiva e esistenziale che descrive e disegna. Oct 21, Gattalucy rated it it was amazing Shelves: italiani. Lungimiranti le previsioni di Bianciardi. Una lingua spumeggiante. Libro bellissimo. Tutto molto bello.

Tuttavia non riesco a considerarlo un capolavoro. Credo mi abbia dato tutto quello che mi potesse dare. O forse anche no. Oct 04, Pietro rated it it was amazing. Su questo libro ci sono in giro commenti da Pulitzer, robe da incorniciare alla parete bella di casa, coi cerini sotto; infatti non so a che serve che io scriva le solite tre cose che non aggiungono nulla e non convincono neanche i parenti stretti.

Mi piace questa mezza autobiografia, che descrive luoghi che non sono i miei, con Su questo libro ci sono in giro commenti da Pulitzer, robe da incorniciare alla parete bella di casa, coi cerini sotto; infatti non so a che serve che io scriva le solite tre cose che non aggiungono nulla e non convincono neanche i parenti stretti.

Chi non ha mia provato a far la rivoluzione, almeno da ragazzi? Luoghi comuni? Cosa potrei dire? Una lingua perfetta, lucida, limpida, precisa, letteraria e colta e popolare insieme. Un vero piacere leggere. Anzi: che nostalgia! Infine -e lo so, avrei dovuto incominciare da qui-, il romanzo. Ci credete? Io, che pure mi occupo do scrittura e intellettualismi nella vita, mi sono ritrovata nella vicenda di uno scrittore messa in piedi qualche decennio fa.

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Che non sia cambiato niente, in fondo? Cinque stelle di profondo gaudio e ammirazione - e sono poche. Et dietro poteranno seguire fanterie assai, illese. Ma tu, moro, mi stai a sentire? Jun 20, Sandra rated it really liked it Shelves: italia. Un vero capolavoro. Jan 04, Pat rated it it was amazing Shelves: italia. Ci sono grandi idee. Come quella di far saltare in aria il coperchione del Potere. Ombre sgradevoli sempre presenti. Ombre senza volto e senza cuore. Sei libero? Devi pagare. Ombre che devi sopportare per non morire. Fin che ce la fai.

Quella che incontri sul tram. Quel prossimo che si ricorda di te solo se devi pagare. Quel prossimo che chiede toglie e se ne va. Rimangono una risata dissacrante, una parola irriverente, una battuta iconoclasta. Rimane forte la voglia di sognare, di poter sognare ancora. Oct 21, Patryx rated it really liked it Shelves: contemporanei , narrativa-italia.

Invece era tutto nuovo nel anno di pubblicazione del libro e l'effetto deve essere stato notevole, al punto che in breve tempo La vita agra diventa un best seller e ispira, nel , anche un film diretto da Carlo Lizzani. Interi paragrafi richiamano alla memoria Fantozzi e tutto il suo universo di personaggi mediocri, ridicoli ma sorprendentemente verosimili.

Io mi oppongo. I hid her so no one will take her. Nkamba laughed. One of the best parts of being a translator is the chance to work on many different types of texts. Non sto dicendo che un rapporto diretto fra autore e traduttore sostituisce la revisione o la correzione della bozza; anzi, occhi nuovi sono sempre importanti. Speravo con tutto il mio cuore di arrivare in fondo alla traduzione senza incorrere in errori gravi. A un certo punto, sudavo per ogni parola.

Credo che questa mia esperienza sia molto simile a quella di un autore quando mette il suo manoscritto in mano a un esperto. Gli autori, e spesso anche i traduttori, non possono permettersi di fare a meno. Working with living authors is a different experience: I can discuss the rough spots with my client and together we can find solutions. With an author who died a hundred years ago, the process is different. This experience is, I believe, very close to what an author faces when she turns her original manuscript over to an expert. Whether the aim is to have it published traditionally or to self-publish, the professional editor is a fundamental figure in the process and a step which authors, and frequently also translators, cannot afford to skip.

Sono stata, in parte uguali, ghostwriter, editor e traduttrice. Ogni sera dal , Chef Bruno prepara la pasta per bambini nella contea di Orange in California che altrimenti andrebbero a letto con lo stomaco vuoto. E non solo.

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Io, come traduttrice, gioisco di ogni libro che passa dalla mia scrivania e rimango sempre toccata in modo unico e profondo. Nel , disponibile anche in italiano. And not only. Books can tell an infinite number of stories and, as a translator, I love how each one that comes my way touches me uniquely and deeply. English translation below. Grazie Rachel per il tuo tempo. I nostri progetti sono tanti. Per esempio, solo per citarne qualcuno, la creazione di liste per le biblioteche scolastiche, pubbliche, e accademiche; dei premi per letteratura in traduzione; e lo sviluppo di una piattaforma per promuovere le traduzioni auto-pubblicate.

Ci sono grande differenze in Italia al livello regionale nel uso delle biblioteche. Puoi aiutarci a capire il ruolo delle biblioteche negli Stati Uniti? Molte biblioteche si vedono come ponti fra la varie popolazioni nella loro zona, offrendo servizi agli individui che sono diverse culturalmente, etnicamente e linguisticamente. Offrono un luogo per tutti, specialmente quelli marginalizzati, tipo le persone LBGT, gli immigranti e i rifugiati, e le minoranze etniche.

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Secondo te, sono scettici i lettori americani verso i libri in traduzione? Non credo che il problema sia che i lettori americani sono reticenti verso la letteratura tradotta. Invece credo che non sanno dove trovare libri che vengono da altre parti del mondo che potrebbero interessarli. Quindi non si rende conto della offerta dei libri in traduzione. Come traduttrice dal tedesco, quale sfide trovi nel rendere un libro straniero per i lettori anglosassoni? La tua piccola casa editrice, Weyward Sisters Publishing, pubblica libri tradotti in inglese dal tedesco di genere noir e polizieschi scritti da autrici in Germania, Austria e Svizzera.

Conosci altri piccole case editrici che pubblicano traduzioni per un settore ristretto, come voi? Per esempio, Le French Book pubblica crime fiction francese in traduzione, mentre Plamen, Pica Pica, Istros, Gallic e Kurodahan pubblicano libri in traduzione da regioni bene precisi.

Vorrei pensare che il futuro sia positivo. Ma il fatto sta che la maggior parte dei lettori americani non hanno letto libri contemporanei in traduzione, punto. Comunque, si spera che attraverso il lavoro di queste case editrici i lettori scopriranno culture letterarie ricche e interessante. Translator Rachel Hildebrandt is the mastermind behind the Global Literature in Libraries Initiative , a growing force in the diffusion of international literature among American libraries. Recently, Rachel agreed to answer some of my questions about GLLI and the outlook for books in translation.

GLLI was the brainchild of a small group of translators and publishers who realized that librarians would make natural allies in their efforts to celebrate and promote international literature. Back in Winter , we started out as a small email circle, and soon our base began to grow with the addition of an increasing number of librarians. We recognized early on the need to build connections with the professional associations in which librarians are active.

I joined ALA as an affiliate member, and along with several librarians, I successfully proposed a session for the ALA conference on international literature and its importance to libraries. Since that time, our numbers have grown and our engagement is expanding. In the short-term, one of our major goals is to situate ourselves organizationally such that we can become partners with libraries and library organizations of all kinds.

We are exploring some options for fiscal sponsorship, which would provide us with umbrella nonprofit status. With this status, we would be in a good place to apply for grants and corporate sponsorships in order to create a sustainable base for us and to increase the reach of our efforts and projects. Our projects are varied, including: age- and genre-specific book lists for school, public and academic libraries; exploring options for new translated literature awards; pulling together library-focused pan-publisher catalogs across the international literature space; sessions and engagement at library conferences; developing platforms to promote self-published translations among librarians and library users.

Long-term we would like to build connections with specific aspects of the library framework, such as partnerships with library venders, aggregators, e-content providers, and such. Ultimately we want to become the go-to resource for librarians seeking to globalize their collections and programs to meet the changing needs of their diverse populations of children, teen and adult users.

One statistic regarding Italian state-run libraries mentions 1. Can you shed any light on American libraries and their users? American libraries have spent the past 20 years reinventing themselves. They still are repositories of countless books, but the library of today is just as much shaped by the services it provides, as it is by the number of books in its collection.

Libraries have become community spaces and hubs unlike anything else we have today. They are homes to book clubs, artists in residence programs, teen services, legal services, computer labs, maker labs, writing spaces, you name it. Many libraries see themselves as the bridges between the diverse populations in their jurisdictions, and they are servicing individuals from diverse cultural, ethnic, and linguistic backgrounds.

Libraries are positioned to be truly communal spaces, and they conceive of themselves as havens, ports of call and safety, for anyone and everyone. Library users truly are a cross-section of American sociey in the breadth of its diversity and nuances. Do you think American readers are skeptical about reading books that have been translated? And if so, how do you think their reluctance can be overcome? What I feel is sooner the case is that they are not knowledgeable about where to find international works in general and the kind of works that would interest them specifically.

They also are not aware that in the globalized world in which we live, they really NEED to be reading globally.

With that said, unless you are a reader of international literature journals or a follower of certain presses, how is the average reader going to easily find these works? On the other hand, I feel like many of the international works being celebrated in the major review platforms fall solidly into the literary fiction camp. To be honest, many US readers are avid consumers of genre fiction. Yes, we need the dark, obscure, genre-breaking works, but to be honest, what is going to win the day for US readers are authors like Backman and Koch and Jonasson.

At the same time, readers need to know that these works are non-Anglophone works so they can recognize their inherent diversity and learn from the alternate perspectives that are expressed by authors around the world. I think that the answer to overcoming skepticism is a complicated one. I do firmly believe that one answer is libraries, which have a long tradition of being tastemakers for readers, young and old. We have all been handed books by librarians at various in our lives — titles we had never heard of — and been enchanted, transformed, by those books. Librarians are curators and conveyors of information and collections within a truly demographic framework.

That cannot be said of bookshops, however lovely they may be. To me, arming librarians with the resources to intentionally globalize their collections and the means of circulating and programming with these titles will go a long way to increasing the access points of American readers to global literature. In your opinion, what makes a foreign title more or less attractive in translation?

This is a very difficult question depending on the perspective you are coming from. The same reasoning applies to all kinds of fiction and nonfiction. In terms of the works themselves, obviously the quality of a translation — how lightly and easily it rests in its new language — plays a role in the attractiveness or quality of the newly rendered work. Because of my own background as an editor, one of my personal pet peeves is the editing process, which is often skimped on by publishers these days.

As a translator, what are some of the challenges you encounter in rendering a foreign book for English-language readers? Prior to moving into the literary translation space, I was an editor and a more general translator. Having now experienced translation from a couple of corners, one main difference between literary translators and other translators is the issue of style and voice. The most fulfilling experiences I have had with contemporary authors have involved equal measures of trust and flexibility.

The authors who are aware that dogged adherance to their sentence structures and language choices will not necessarily produce a fine work in translation, are the most librerating and powerful partners. With such support, the rendering and localization of a text is an exciting and challenging process.

For me personally, dialogue is a challenge. The text itself is often easy enough to reimagine into English, but casting it into distinct voices is a completely different matter. Your small press, Weyward Sisters Publishing , brings crime and noir fiction written by female authors in Germany, Austria, and Switzerland to English-language readers. Do you know of other small presses working with translated literature and limited focus?

Yes, I am aware of a few more limited-focus publishers. I would like to think that the outlook for these presses is rosy. As a translator who has worked with and submitted works to other presses, I know the feeling that comes with the perception that you are up against the world. Furthermore, as some publishers are rightly trying to diversify their source language base and favor other regions and languages, German and French works may find themselves falling increasingly out of favor. Nonetheless, regardless of the statistics, most US readers have not read all that many contemporary works from either of these languages.

It may be that the specialized presses will, through their concentrations, excite new readers for these continuingly rich literary cultures. Thank you Rachel for you time and insightful replies, and best of luck with your endeavors. Ho scelto questo brano per la tenerezza che mi suscita verso la protagonista e per la sua infinita voglia di amicizia: Dal giorno in cui la nonna le aveva detto che solo una bambina bianca come lei poteva esserle amica, Adimu aveva iniziato a fantasticare di una compagna di giochi dalla pelle candida.

English translation below Grazie Rachel per il tuo tempo.